chi è interessato dalle zanzare

La popolazione e le rispettive attività interessate dalle risaie come si può vedere dalla cartina geografica di seguito riportata è quella insediata in diverse province del Piemonte e della Lombardia da Torino a Pavia e da Alessandria - Cuneo a Novara - Biella (vai alla pagina delle risaie in Italia

Tale area è ben più ampia dei circa 200.000 ettari (pari a 2.000 kmq) ufficialmente censite come risaie, infatti essa deve essere ampliata considerando il fatto che evidentemente la distribuzione delle coltivazioni a riso non è omogenea sul territorio per la presenza di centri abitati, strade e infrastrutture varie oltre ad altre colture, boschi ecc. inoltre va tenuto conto che, come a tutti noto, la presenza delle zanzare si fa sentire ben al di là delle zone di riproduzione nelle risaie per una fascia che arriva sino ai 40 km e oltre.

Dovendo dare una stima di tale territorio si sono fatte alcune valutazioni:

Una studio finalizzato alla costituzione di un Distretto del riso considerava un territorio di circa 3.500 kmq (ossia oltre 350.000 ettari ) che coinvolge una ampia striscia di territorio vercellese che da Cossato arrivava al Po ai piedi delle colline Monferrine, in direzione est-ovest invece considerava Livorno Ferraris, Sanhià, Candelo a est sino al confine con il Ticino passando per la provincia di Novara, oltre a tutta la Lomellina lombarda: Pavia, i vigevanese sino al confine sud con il Piemonte ai margini di Valenza e Voghera. Sulla base delle perimetrazioni dell’ipotizzato distretto del riso sotto riportato che va ampliato dei circa 30 km , distanza media a cui possono arrivare quantità sensibili di alcune varietà di zanzare, l’area interessata può tranquillamente triplicare (pur trascurando parte delle risaie del Torinese e del Cuneese). Si tratta di circa 11.000 kmq pari a 1.100.000 ettari di territorio fra Piemonte e Lombardia che in qualche modo si trova ad aver a che fare con le zanzare delle risaie. (Si fa presente che il Piemonte da solo ha una estensione di 25.399 kmq)

Le risaie sono facilmente riconoscibili nelle immagini satellitari quando le risaie sono ricoperte d’acqua (sono le parti più scure), rispetto alle aree urbanizzate e le aree coperte di vegetazione

Le risaie nel cuore della pianura Piemontese a cavallo con la Lombardia costituiscono quindi un vero e proprio focolaio generatore di zanzare (Ochlerotatus caspius note come Aedes caspius) si possono spostare per decine di km dai focolai di origine, possono deporre uova su terreni umidi, o meglio su terreni che presentano una flora microbica tipica di aree temporaneamente soggetta ad allagamenti. E’ ovvio poi che la presenza di un ambiente favorevole come boschi e incolto favorisce l’insediamento e la moltiplicazione degli insetti, come nel caso delle colline del basso Monferrato dove la riproduzione diciamo “indigena” di zanzare senza l’apporto esterno costituirebbe una frazione certamente limitata rispetto alla migrazione dalle risaie.

 

Punto nono: le aree interessate dalla risaie fra Piemonte e Lombardia sono circa 200.000 ettari ma la presenza delle zanzare generate da queste risaie si riverbera su almeno 1.000.000 ettari

 

Quanta popolazione in queste aree è interessata ? In queste aree vive una popolazione di diversi milioni di abitanti basti pensare a città come Vercelli, Novara, Pavia, Casale Monferrato, Valenza, Voghera, Sino ai limiti di Milano e Torino

Considerando la popolazione delle province interessate dalla presenza di risaie ponderata in funzione della presenza sul territorio di queste colture si può stimare (certamente per difetto) in oltre due milioni di persone quelle che quotidianamente devono fare i conti con la presenza delle zanzare originate dalle risaie sopra i limiti di tollerabilità.

 

Punto decimo: una stima per difetto valuta in almeno 2.000.000 di persone fra Piemonte e Lombardia che devono subire gli effetti del flagello delle zanzare generate dalle risaie.

  

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