la ricerca

Abbiamo provato a fare un po' di resoconto di anni di lotta - fallimentare - alle zanzare, di valutazioni sulle attività "zanzarigene" e abbiamo raccolto il tutto in una prima ricerca  che mettiamo in rete e che si articola in diversi capitoli.

Sintetizziamo di seguito una serie di tesi a sostegno la necessità di riconvertire le risaie in altre produzioni agricole, ivi compreso il riso “in asciutta”. Tali tesi sono poi sviluppate nelle pagine successive, queste pagine costituiscono quindi una introduzione ai successivi approfondimenti.

Una lotta antica: dal 17° secolo le lotte popolari contro le risaie in Toscana, ma anche in Piemonte come descritto nel documento La malaria in Piemonte

10 anni di lotta - 1 : il 96 % delle zanzare si riproduce nelle risaie per poi diffondersi nei territori circostanti, approfondimenti vai alla pagina dei giornali vedi Convegno di Pontestura (presso Casale Monferrato - AL) del 1° luglio 2003 

10 anni di lotta - 2 : non crediamo che centinai di Comuni, alcune province, due o tre regioni, migliaia di aziende risicole, le associazioni dei risicoltori, dei consorzi d’irrigazione, con finanziamenti non pubblici, utilizzando prodotti non nocivi per la salute e l’ambiente riescano a organizzare sui duecentomila ettari di risaie  una lotta alle zanzare in grado di dare risultati reali (come dimostrano dieci anni di tentativi falliti). In questo paragrafo un cenno ai costi della lotta alle zanzare.

Ammesso che anche esista un sistema efficace ed innocuo di lotta alle zanzare si dovrebbero spendere cifre dell’ordine delle decine di milioni di € ogni anno, costi che, se addossati alle aziende agricole, metterebbero in crisi il comparto.

Che cos'è il riso - 1: fra i diversi sistemi di coltivazione del riso viene adottato il peggiore per quanto riguarda la riproduzione delle zanzare e gli impatti ambientali che prevede cicli di sommersione, solo per incrementare le rese per i produttori.

Che cos'è il riso - 2 : il riso è una pianta tropicale non è autoctona dell’Italia, la sua coltivazione comporta grandi sprechi d’acqua proprio nei mesi estivi in cui vi è maggiore penuria: si utilizzano da 3.000 a 10.000 litri di acqua per ogni kg di riso prodotto, sprecando inoltre buona parte di quest’acqua per evaporazione: circa 2 milioni di mc persi per ogni millimetro di evaporazione sui 200.000 ettari di risaie. In questo paragrafo si trovano informazioni  anche sul metano generato dalle risaie e lo stralcio di un articolo di Goldsmith.

Riso : origine e storia : se c’è un prodotto autoctono e tipico che i cinesi e Paesi poveri hanno tutto il diritto di esportare nel mondo e anche in Italia è proprio il riso.

Riso e sottosviluppo : il riso è uno dei prodotti coltivati nei Paesi poveri: l’acquisto di riso proveniente da questi Paesi anche attraverso le organizzazioni del Commercio equo e solidale, è un modo per aiutare il loro sviluppo, contribuendo così a creare, tra l’altro, le condizioni per prevenire le migrazioni di massa da quei Paesi verso l’Europa. In questo paragrafo cinesi che lavorano nelle risaie vercellesi, Monferrini che coltivano riso in Thailandia e Riso Scotti che lo coltiva in Romania.

Dazi e contributi : la comunità Europea oltre a imporre ingiusti dazi al riso extra-europeo per mantenere alto il prezzo al consumo versa ai risicoltori ingenti contributi. Ciascun Stato provvede poi ad acquisti sul mercato nazionale del riso da inviare nei Paesi più poveri.

Chi è interessato dalle zanzare : le aree interessate dalla risaie fra Piemonte e Lombardia sono circa 200.000 ettari ma la presenza delle zanzare generate da queste risaie si riverbera su oltre 1.000.000 di ettari

Una stima per difetto valuta in almeno 2.000.000 di persone fra Piemonte e Lombardia che devono subire gli effetti del flagello delle zanzare generate dalle risaie.

La resa delle risaie : le risaie rispetto alle altre coltivazioni non hanno grandi rese produttive ma buone rese economiche ulteriormente valorizzate da un mercato protetto da dazi e dai contributi UE.

Aziende e risaie : le imprese agricole nel comparto risicolo in Lombardia e Piemonte sono circa 3.000 in costante calo per il progressivo aumento delle dimensioni della aziende. Qualche milioni di cittadini danneggiati dalle risaie e qualche migliaio, che con l’indotto può passare alla decina di migliaia di beneficiati.

Leggi e regolamenti : i regolamenti provinciali in Piemonte per la coltivazione del riso oltre che essere sostanzialmente diversi gli uni dagli altri dimostrano la scarsa sensibilità delle amministrazioni provinciali ai problemi della salute dei cittadini, dello sviluppo del territorio ma certamente una sensibilità agli interessi dei risicoltori.

Zanzare e salute : le zanzare possono diventare in qualunque momento veicolo di malattie, le risaie peggiorano le condizioni ambientali per la salute umana

Zanzare e territorio : è accertato che nella province interessate dalle risaie nel periodo luglio - agosto ci sono delle punte negative di presenze turistiche: è il periodo di maggior diffusione delle zanzare.

Ogni anno ogni famiglia dell’ampia area interessata dalle risaie spende in media qualche centinaio di Euro per interventi in difesa dalle zanzare, a questi vanno aggiunti i maggiori costi delle attività pubbliche (che si riflettono poi sul costo del servizio svolto al consumatore)

Risaie e inquinamento : il territorio su cui viene coltivato il riso è certamente il più vulnerabile, ed il sistema impiegato (la sommersione) è certamente il più pericoloso per diffondere gli inquinanti nelle falde acquifere. In risaia vengono impiegate consistenti quantità di diserbanti e concimi. Di questi ultimi sono stati riscontrati nella campagna di monitoraggio 2004 presenze che superano i limiti di legge.

 

 

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